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Agile Marketing ovvero Divenire un Marketing Hacker

“Hacking marketing is about bringing a little bit of that inventive hacker spirit to the management and practice of marketing. In a digital world, that proves to be a very good thing.” – Scott Brinker, Hacking Marketing: Agile Practices to Make Marketing Smarter, Faster and more Innovative

Quando nel 2012, in occasione della quotazione in borsa di Facebook, Mark Zuckerberg indicò la filosofia hacker come un tratto distintivo della cultura di Facebook, non fece che portare alla ribalta quella che da alcuni anni si stava già imponendo come la fonte di nuove pratiche di management e di marketing nonché come fattore abilitante di un vantaggio competitivo senza precedenti.

The Hacker Way è un approccio alla costruzione che coinvolge il miglioramento continuo e l’iterazione. Gli hacker credono che qualcosa possa essere sempre migliore e che nulla sia mai completo.

Noi agilisti abbiamo sperimentato sulla nostra pelle come, da quasi trent’anni a questa parte, i metodi agili abbiano permesso di applicare questa filosofia nel mondo del software portando a risultati rivoluzionari. Mi sorpresi però circa due anni fa quando incontrai un marketing manager che ci chiedeva aiuto parlandoci di problemi nell’ambito Marketing che trovai quasi speculari a quelli sperimentati già dagli anni ‘90 nell’ambito del software:

– lunghi cicli di pianificazione;

– drammatica accelerazione del ritmo;

– sforzo monolitico divenuto ormai ingestibile;

– maggiore vicinanza ai clienti reali;

– maggiore possibilità di sperimentare grazie alla combinazione tra la centralità del cliente e l’adattabilità dell’ambito digitale.

I metodi agili sono arrivati ad un livello di maturità tale per cui negli ultimi anni si sta passando a specializzare l’approccio grazie alle miriadi di esperienze che stanno emergendo dal campo e che ritroviamo sistematizzate sotto titoli come: Agile HR, Beyond Budgeting, Agile Procurement e Agile Marketing.

Proprio per via delle sue sovrapposizioni con quanto accaduto già con il software, è nel marketing che si sta vivendo, più che in altri ambiti, una profonda trasformazione.

Banca Santander rilascia mini-campagne marketing ogni due settimane che va via via migliorando grazie ad una continua ed attenta analisi dei dati incrociando quanto proveniente dal CRM e da Facebook; Mozilla, a detta del suo Senior Director of Marketing Operations Chad Weiner, crea agile marketing team stabili di 5-7 persone con il maggior numero possibile di generalisti che punta su un alto numero di campagne diversificando gli obiettivi anziché spendere un’enorme quantità di effort su poche (una o due) grandi scommesse all’anno; CA Technologies organizza allo stesso modo (con team member perlopiù dedicati al 100%) i propri agile marketing team e superando il paradigma secondo il quale sono le persone ad essere assegnate ai progetti (raggiungendo così livelli tossici di multitasking) e ottenendo invece che le diverse iniziative vengano prese in carico dai team a seconda dell’ambito di business presidiato.

Questi sono solo tre esempi tratti dai case studies presenti sul sito di Agile Sherpas, azienda americana specializzata proprio nel agile marketing, che ben rappresentano alcuni degli aspetti di questa trasformazione in atto ovunque.

Quella del marketer è divenuta una professione digitale[1] e le nuove dinamiche create dal mondo digitale hanno reso necessario un cambiamento in molti casi radicale della modalità operativa piuttosto che delle stesse strutture di marketing.

L’agile marketing sta rispondendo a domande quali: Come posso far fronte efficacemente alle nuove strategie di “guerrilla marketing” messe in atto da tanti piccoli ed agili competitor? Come posso adottare nel marketing la pianificazione adattiva a tutti i livelli, da quello strategico a quello operativo? Come posso aumentare la mia conoscenza del cliente per arrivare a fornirgli un’esperienza personale, istantanea e priva di attriti?

L’efficacia delle risposte che si stanno dando a queste e molte altre domande è via via avvalorata dai risultati che si stanno ottenendo sul campo[2] e che approfondiremo insieme in alcuni successivi articoli tematici riguardanti: agile marketing team; scalare l’agile marketing in organizzazioni multinazionali; come strutturare il backlog di un team di marketing e molto altro.

guarda il replay del webinar http://inspearit.it/insights/agile-marketing-ovvero-divenire-un-marketing-hacker/ 


[1] “Hacking Marketing: Agile Practices to Make Marketing Smarter” – Capitolo 2 – Scott Brinker.
[2]3rd Annual Agile Marketing Report